I vantaggi di un e-book reader sono moltissimi: un’infinità di titoli sempre disponibili, la leggerezza e la praticità del trasporto, la fruibilità immediata - spesso anche gratuita - dei testi online, la facilità di lettura anche per chi ha problemi di vista. Mancava qualcosa: prendere in prestito un libro, come in biblioteca. Ma ci ha pensato Amazon a superare anche questo limite. Da settembre, i possessori di un Kindle, l’e-book di casa Amazon, possono scaricare titoli da casa direttamente sul proprio dispositivo portatile grazie ad un accordo con oltre 11.000 biblioteche negli Stati Uniti. E dal 3 novembre la più grande libreria digitale del mondo diventa anche biblioteca, con un nuovissimo servizio chiamato Kindle Owners’ Lending Library con oltre 5000 titoli disponibili, tra cui più di 100 best sellers segnalati dalla classifica del New York Times. I libri elettronici possono essere tenuti in prestito per un tempo illimitato, ma solo fino a che non si sceglie un nuovo titolo. Si può scaricare un solo libro al mese, per un totale, quindi, di 12 libri l’anno e l’iniziativa è riservata ai soli abbonati Amazon Prime, vale a dire ai soli possessori di un e-book Kindle, qualunque sia il modello. Il servizio, per ora disponibile solamente negli Stati Uniti, si va ad aggiungere alla lunga lista di privilegi di un abbonamento Amazon Prime, che con soli 79 dollari all’anno permette inoltre la visione di migliaia di film e programmi TV in streaming.
E il mondo dell’editoria cosa ne pensa? Il Wall Street Journal segnala che da quando è possibile prendere in prestito gli e-book dalle biblioteche tradizionali, c’è stato un aumento delle richieste pari al 32% in un solo mese. Per gli editori il terreno sembra fertile, visto che gli accordi prevedono il pagamento di una tariffa fissa per i diritti di prestito, e per un numero limitato di editori c’è perfino il pagamento totale del libro. Eppure l’accordo non convince tutti, visto che sei dei maggiori editori statunitensi non hanno aderito. Un limite non da poco per una biblioteca virtuale.
E il mondo dell’editoria cosa ne pensa? Il Wall Street Journal segnala che da quando è possibile prendere in prestito gli e-book dalle biblioteche tradizionali, c’è stato un aumento delle richieste pari al 32% in un solo mese. Per gli editori il terreno sembra fertile, visto che gli accordi prevedono il pagamento di una tariffa fissa per i diritti di prestito, e per un numero limitato di editori c’è perfino il pagamento totale del libro. Eppure l’accordo non convince tutti, visto che sei dei maggiori editori statunitensi non hanno aderito. Un limite non da poco per una biblioteca virtuale.






